

16) Le quattro cause.
Il problema della causalit si presenta complesso: moltissimi sono
i modi in cui si dice che qualcosa  causa di altro. Ma Aristotele
riesce a ricondurre la molteplicit delle cause a quattro cause
fondamentali (causa materiale, causa formale, causa efficiente,
causa finale).
Fisica, 194b 15-195a 2; 198a 24-25 (vedi manuale pagina 125).
1   [194 b] [...] Definiti questi punti, bisogna prendere in esame
le cause, allo scopo di sapere quali e quante esse sono di numero.
Poich, infatti, il presente trattato si propone per scopo la
conoscenza, e noi non presumiamo di conoscere ciascuna cosa prima
di averne colto ogni volta il perch (e questo significa cogliere
la causa prima),  chiaro che anche noi dobbiamo far ci intorno
alla generazione, alla corruzione e ad ogni mutamento naturale,
affinch, conoscendone i princpi, ci studiamo di far risalire ad
essi ciascuna delle nostre ricerche.
2   In un modo, dunque, si dice causa ci da cui una cosa deriva
essendo in essa immanente: ad esempio, il bronzo  causa della
statua, l'argento della coppa, e i loro generi. In altro modo si
dice causa la forma [edos] e il modello [pardeigma], cio la
definizione del concetto e i generi di essa (come nell'ottava il
rapporto di uno a due e, in generale, il numero) e le parti
inerenti alla definizione. Inoltre si dice causa ci da cui deriva
il principio primo del mutamento o della quiete: ad esempio, 
causa chi d un consiglio, il padre  causa del figlio, e, in
generale, l'agente  causa di ci che  fatto e ci che muta 
causa di ci che vien mutato. Ed ancora, si dice causa il fine,
cio la causa finale: ad esempio, la sanit  causa del camminare;
alla domanda infatti: perch cammina? rispondiamo: perch stia
bene; e, dicendo cos, crediamo di aver ammessa la causa. Pertanto
son pure da considerarsi cause tutte le cose che coll'intervento
di altro movente divengono intermedie del fine: ad esempio, della
sanit la magrezza o la purgazione o le medicine o gli strumenti;
[195 a] tutte queste cose, infatti, si ammettono in vista del fine
e differiscono fra loro in quanto sono azioni le une, strumenti le
altre.
    [...].
3   [198 a] [...] E poich le cause sono quattro,  compito del
fisico l'aver conoscenza di tutte; ed egli, riferendo il perch a
tutte, lo assegner fisicamente ad esse, ossia alla materia, alla
forma, al motore, alla causa finale.
 (Aristotele, La Fisica, Loffredo, Napoli, 1967, pagine 39-40;
pagina 50)

